1999-2019
20 favolosi anni di Mein Beck

Sì, comprendiamo che qualcuno possa pensare che si tratti di una storia inventata a base di frottole e fantasia. Talvolta ci sorprendiamo anche noi intenti a scuotere la testa e a darci pizzicotti per convincerci che non sia tutto un sogno. Soprattutto l'appassionante capitolo ancora da scrivere. Ma all'inizio...

C'era una volta un giovane di San Valentino alla Muta, nella bella Val Venosta, che lavorava come garzone presso un fornaio e aveva una vera e propria passione per il suo lavoro. Era enormemente affascinato dal seducente profumo e dal complesso sapore che potevano scaturire dai semplici ingredienti contenuti nel pane. Al contempo, lo addolorava il poco riconoscimento, che invece si sarebbe meritato appieno, attribuito a questo fondamentale alimento - il più antico del mondo!
Per assecondare la propria inesauribile curiosità e l'inarrestabile voglia di imparare, il giovane panettiere viaggiò in Paesi stranieri, cercando di placare la propria sete di conoscenza a Monaco, per poi trasmettere ad altri le conoscenze lì acquisite. Ma l'atteggiamento delle persone nei confronti del pane era cambiato, si diffondevano sempre più i malvagi e banali impasti pronti. Ciò rattristava molto l'ambizioso giovane che aveva studiato la vera arte della panificazione e non voleva e non poteva credere che i cattivi si moltiplicassero così in fretta. Decise quindi di scendere in campo nella battaglia del "vi mostriamo noi come si fa"! Detto, fatto. E la storia intraprese il suo corso fatale...

1999 Manni, il giovane panettiere, aprì con Ulli, la sua dolce metà, un proprio panificio in alcuni locali affittati a Nalles e iniziò a produrre il suo pane a regola d'arte: artigianalmente, partendo da materie prime locali e con tanto, tanto amore! Tre fedeli seguaci - Gottl, Tresl e Christiane - furono travolti dall'entusiasmo della giovane coppia e iniziarono, armati solamente di un furgoncino e di un negozio a Marlengo, a rendere il mondo un posto migliore grazie al fresco profumo del pane.

2001 Il desiderio di diffondere il buon pane divenne sempre più forte. Si cercarono così altri luoghi dove conquistare i cuori e i palati delle persone. L'iniziativa ebbe successo e si portò il pane a 4 mercati settimanali dei dintorni.

2005 Si stava dietro a fatica alla grande richiesta degli eccellenti prodotti, il forno aveva bisogno di maggiore spazio e si rese necessaria una ristrutturazione. Il sogno di un labora­torio più grande prese forma, si elaborò il progetto e si iniziarono i lavori, mentre i forni lavoravano a pieno regime e, per la prima volta, le profumate delizie di Mein Beck venivano proposte al Mercatino di Natale di Merano.

2006 In aprile il panificio aprì e fu pronto ad accogliere sempre più seguaci del giovane e appassionato panettiere: garzoni, maestri artigiani, apprendisti, ecc., tutti erano affascinati dall'arte del maestro panificatore, ne condividevano la passione e desideravano far parte del movimento per portare la buona novella del pane fra la gente.

2007 Mein Beck cresceva e cresceva. Il pane dorato arrivò anche in Bassa Atesina: nacque la filiale di Laives e si aggiunsero altri mercati dove diffondere i prelibati prodotti da forno senza il bisogno di una sede fissa.

2016 Manni e la sua squadra di uomini e donne avevano conquistato una postazione in 13 mercati e avevano arredato le filiali di Laives e Marlengo al motto di: bello fuori, dentro ancor di più. Ma non era ancora abbastanza! In quell'anno venne aperta - dopo un bellissimo e appassionante periodo di transizione con tanto di caffè all'aperto - la nuova filiale di Appiano, in Piazza Municipio.

2018 Fu la volta di Lana: il nuovo negozio si caratterizzava per la golosa atmosfera data dalla presenza di un'ampia scelta di dolci. Con quelle di Marlengo, Appiano e Laives, la filiale costituisce il tiro a 4 dell'originale panificazione e pasticceria artigianali.

2020 Abbiamo in serbo una novità esplosiva. Ma non vi sveliamo nulla, se non che sarà croccantissima.